DocentiLa recente sentenza n. 376/2024 della Corte d’Appello di Bologna ha messo in discussione l'uso dell'algoritmo per l'assegnazione delle sedi, scatenando polemiche e dubbi.
Secondo il Ministero dell’Istruzione, essere rinunciatario non è solo una questione di non presentare domanda o rinunciare a una sede, ma anche di non ottenere le sedi desiderate. Le conseguenze possono essere gravi.
Le nuove regole prevedono che, in caso di rinuncia a una sede non preferita, il docente potrebbe essere escluso solo dalle sedi non indicate come preferite, non da quelle richieste.
Un cambiamento che potrebbe influenzare molti aspetti pratici.
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