DocentiLa recente sentenza n. 376/2024 della Corte d’Appello di Bologna ha messo in discussione l'uso dell'algoritmo per l'assegnazione delle sedi, scatenando polemiche e dubbi.
Secondo il Ministero dell’Istruzione, essere rinunciatario non è solo una questione di non presentare domanda o rinunciare a una sede, ma anche di non ottenere le sedi desiderate. Le conseguenze possono essere gravi.
Le nuove regole prevedono che, in caso di rinuncia a una sede non preferita, il docente potrebbe essere escluso solo dalle sedi non indicate come preferite, non da quelle richieste.
Un cambiamento che potrebbe influenzare molti aspetti pratici.
La Corte d’Appello di Milano, con la sentenza n. 176/2026, ha sancito un principio fondamentale grazie alla tesi...
Recentemente, un'operazione condotta dalla Guardia di Finanza a Cassino ha svelato un grave scandalo legato ai concorsi per insegnanti...
Una nuova sentenza di grande rilievo per il comparto scuola è stata emessa dal Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, sotto la...